Se non ci fosse un libro

Autore: Kiafallenangel
Blog: Fallen Angel
Data: 24 Settembre 2006

Sulla terra la vita ribolle come nel crogiolo delle streghe. E anche noi siamo stati plasmati con lo stesso materialefriabile dei nostri avi.
Qui il vento del tempo soffia attraverso di noi, ci solleva, diventa perte di noi per poi farci ricadere con un tonfo. Un mago ci fa suntare dalla sua manica e sparire nel suo cappello. C’è sempre qualcosa in fermento che aspetta di prendere il nostro posto. Perchè noi non posiamo i piedi su un terreno saldo, ma nemmeno sulla sabbia. Non possiamo sfuggire al Tempo; possiamo sfuggire ai re e agli imperatori, forse anche a Dio. Ma non al Tempo. Il Tempo ci vede ovunque, perchè tutto intorno a noi affonda in questo elemento senza fine. Il tempo non passa, Hans Thomas, e non fa tic-tac. Siamo noi a passare, sono i nostri orologi a ticchettare.
Nello stesso implacabile silenzio in cui il sole si leva a oriente e cala a occidente, il Tempo disgrega la storia. Travolge le grandi civiltà, corrode gli antichi monumenti e divora avidamente gli uomini, una generazione dopo l’altra. Per un attimo siamo parte di una folla smaniosa. Scorraziamo inconsapevoli su e giù per la Terra. Le hai viste tutte quelle persone che girano infaticabili sull’Acropoli! Ma tutto questo sparirà. Sparirà e sarà rimpiazzato da nuove folle. Perchè c’è sempre qualcuno in coda all’ingresso.
Eccoci qui a girare per la Terra come personaggi di un lungo racconto. Ci salutiamo, ci sorridiamo. Quasi a dirci: “Salve! Noi viviamo insieme! Facciamo parte della stessa realtà, o finzione!”… non è incredibile se uno ci pensa, Hans Thomas? Viviamo insieme su un pianeta dell’universo. Ma in breve tempo veniamo spazzati via! Abbracadabra! Spariti!
Noi viviamo, capisci. Però viviamo ora e in questo uomo. Spalanchiamo le braccia e diciamo che esistiamo. Poi però veniamo gettati tra i rifiuti e accatastati nel buio della Storia. Siamo personaggi di un’eterna mascherata, in cui le maschere entrano ed escono. La fila è lunghissima… Ci spetterebbe qualcosa di più, Hans Thomas. Il nostro nome meriterebbe di essere inciso in eterno, e non di essere spazzato via con una secchiata d’acqua.
Eppure dentro di noi esiste qualcosa che il tarlo del tempo non riesce a distruggere, perchè non appartiene a questo mondo. IL PENSIERO NON FUGGE, Hans Thomas.
Jostein Gaarder, L’enigma del solitario

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One Response to Se non ci fosse un libro

  1. Kiafallenangel ha detto:

    Grazie mille 😀
    Adoro il libro da cui ho tratto questo passo 🙂
    Un bacione

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